Riceviamo da Spoleto City Forum e volentieri pubblichiamo:
SABATO 11 OTTOBRE ORE 10,30 ALL’INGRESSO DELL’OSPEDALE SAN MATTEO SI TORNA A MANIFESTARE PER LA RIATTIVAZIONE DI TUTTI I REPARTI E SERVIZI CHIUSI DALLA GIUNTA REGIONALE TESEI-COLETTO E NON ANCORA RIAPERTI DALLA GIUNTA PROIETTI-BORI.
Il bilancio dei risultati concreti a quasi un anno dall’insediamento della Giunta regionale della Proietti, sull’impegno preso in sede di campagna elettorale di riattivazione immediata del Punto Nascita, della Pediatria e di tutte le attività proprie di un DEA di I LIVELLO, soppresse o sospese nell’Ottobre2020, è negativo.
Dialogo solo di facciata, risposte evasive, estranee alle richieste della popolazione dei territori di Spoleto e Valnerina, sottoscritte da più di 10.000 cittadini e da tempo presentate all’attuale governo regionale, firme raccolte in 6 mesi dai 4 comitati delle associazioni cittadine-
La richiesta di deroga ministeriale sul punto nascita (non vincolante per legge, avendo la regione pieni poteri sulla materia), insieme alle ripetute affermazioni di circostanza, appaiono più che l’avvio di un percorso, la via per costituirsi un alibi per ogni futura situazione e per non affrontare il problema centrale del DEA.
La priorità evidente data alla cura degli equilibri politici tra i partiti della maggioranza e dagli interessi particolari da essi rappresentati in regione, non fanno presagire nulla di buono.
Anche l’annuncio del nuovo Piano Sanitario Regionale (di cui ancora non si vedono neanche le prime mosse) di fatto cristallizza la situazione e lascia appesa la popolazione a una speranza di cui non si vedono i presupposti.
Al momento “abbiamo”! Nessuna delibera di revoca del Progetto Terzo Polo, attraverso il quale in 5 anni sono stati svuotati reparti fondamentali dell’Ospedale di Spoleto; comunicati che gonfiano ad arte interventi secondari che non attengono all’Emergenza-Urgenza (chirurgica, medica, ostetrica, cardiologica, traumatologica, rianimatoria); un flusso continuo, in perdita, del personale sanitario e sistematica delocalizzazione di ciò che resta (negli ultimi 10 anni si è passati da circa seicento addetti complessivi, a poco di più di trecento, come altra gravissima conseguenza dello smantellamento di Reparti e Servizi).
La stessa Amministrazione Comunale ha dato luogo fino ad ora ad una mera presenza formale, senza produrre una sola iniziativa per indurre la Giunta Regionale a deliberare la riapertura di tutte le attività (reparti e sevizi), soppresse nel 2020 dalla Giunta Tesei.
Fatti questi, tutti, che hanno portato la popolazione a vivere la situazione di oggi del “San Matteo” con sofferenza, fino a sentirsi umiliata oltre che depredata di un diritto fondamentale.
Alla luce di tutto questo riteniamo necessario senza ritardo alcuno, rimettere in campo l’iniziativa pubblica davanti alle porte dell’ospedale e dei luoghi del potere regionale e comunale, dando voce alla protesta popolare.
SABATO 11 OTTOBRE, alle ore 10,30 DAREMO LUOGO A UNA NUOVA FORTE INIZIATIVA DI PROTESTA DAVANTI ALL’INGRESSO DELL’OSPEDALE, PER RIAFFERMARE CHE LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA A SPOLETO E VALNERINA, INIZIA DALLA RIAPERTURA DI TUTTE LE ATTIVITA’ CANCELLATE DEL “SAN MATTEO”: PUNTO NASCITA, PEDIATRIA E REPARTI CHE GARANTISCONO OGNI TIPO DI EMERGENZA/URGENZA.
IL “GOVERNO” REGIONALE HA L’OBBLIGO POLITICO E MORALE DI GARANTIRE QUESTO, AVENDO AVUTO I VOTI NECESSARI PER ESSERE IN CARICA, DALL’ IMPEGNO SCRITTO PRESO PER IL “SAN MATTEO”.
La manifestazione sarà preceduta da momenti di informazione, con banchetti, volantinaggi, manifesti
e comunicati, in vista di ulteriori iniziative presso le sedi regionali
SPOLETO CITY FORUM / COMITATO DI STRADA PER LA SALUTE PUBBLICA /COMITATO PER LA SANITA’ PUBBLICA SPOLETO VALNERINA / COORDINAMENTO PACE DIRITTI AMBIENTE

