LO SPI CGIL DI SPOLETO LANCIA L’ALLARME SULL’OSPEDALE
Lo Spi Cgil di Spoleto rilancia la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate al rafforzamento della sanità pubblica e alla tutela dei diritti negli appalti. Obiettivi: «rilanciare il Servizio sanitario nazionale, ridurre le disuguaglianze e contrastare l’autonomia differenziata» e «garantire parità di tutele a chi lavora in appalto».
Sul fronte sanitario, il sindacato richiama le «molte criticità ereditate dalla giunta Tesei» e chiede un’attenzione particolare per l’Ospedale di Spoleto, definito in condizioni «più gravi rispetto alle altre strutture umbre». Dopo l’esclusione dalla rete dell’emergenza-urgenza, l’attività di ricovero «non è più tornata ai livelli pre-Covid, fermandosi al 50%».
Preoccupa anche il ritardo nell’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, che per Spoleto «non dovrebbe essere un alibi, perché la normativa consente già oggi il ripristino del DEA», come previsto dall’ordinanza regionale del 2020.
Pur confermando «fiducia nella Giunta Proietti», lo Spi Cgil sottolinea che, a 18 mesi dall’insediamento, «l’aumento dell’IRPEF è arrivato subito, mentre le liste d’attesa restano irrisolte», un problema particolarmente sentito da una popolazione «anziana e bisognosa di cure accessibili».

