di Rifondazione Comunista Spoleto.
La mobilità a Spoleto: un diritto sociale oltre il bilancio
Le recenti polemiche sulla gestione della mobilità, il costo dei parcheggi e il sistema della ZTL a Spoleto sono il sintomo di una visione politica superata che Rifondazione Comunista intende contestare apertamente.
È necessario affermare con forza che la mobilità non può essere ridotta a un mero capitolo di bilancio da far quadrare sulla pelle dei cittadini. Al contrario, essa deve essere intesa come un diritto trasversale che garantisca agibilità e dignità a ogni individuo, dai bambini agli anziani, senza alcuna esclusione.
Per noi la questione è di una semplicità disarmante: le strade devono tornare a essere spazi delle persone e non dei motori. L’obiettivo prioritario di un’amministrazione deve essere la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta, tutelando con decisione i soggetti più fragili.
Una città libera dalle auto non è un’astrazione ecologista, ma l’unico modello possibile per una Spoleto vivibile, dove il negozio sotto casa non sia solo un’attività economica, ma un presidio sociale indispensabile per ricostruire quei legami umani oggi distrutti dall’alienazione del consumo di massa.
Dobbiamo smetterla di alimentare la favola secondo cui la ZTL sia la causa della crisi del piccolo commercio. La verità è che i negozi di vicinato sono schiacciati da scelte politiche che favoriscono la Grande Distribuzione Organizzata, con i suoi orari insostenibili, e dallo strapotere dei giganti dell’e-commerce, che prosperano su elusione fiscale e precarietà logistica.
A ciò si aggiungono la crisi economica che attanaglia le famiglie, il calo del potere d’acquisto dei salari e lo spopolamento del centro storico.
Non basta posticipare la revisione del costo dei parcheggi, è tempo di aprire un confronto ampio e partecipato per pianificare un nuovo modello di mobilità pubblica, gratuita e sostenibile.
Questo progetto deve prevedere una ZTL efficace — e non ridotta a un colabrodo — insieme all’istituzione di ampie zone a 30 km/h anche nelle frazioni. Non si tratta solo di viabilità, ma di una vera questione di salute pubblica, considerando che gli incidenti stradali oggi uccidono molto più della criminalità.
In quest’ottica, diventa determinante la chiusura permanente al traffico delle aree adiacenti alle scuole, trasformandole in spazi sicuri e non limitandosi a interventi parziali durante gli orari di ingresso e uscita. Per garantire una reale accessibilità, il costo dei parcheggi deve restare popolare, mantenendo la gratuità delle strutture dopo le ore 20:00.
La sfida per il futuro di Spoleto risiede in una rigenerazione sociale che contrasti la trasformazione del centro in un dormitorio per turisti “mordi e fuggi”. Occorre rimettere al centro il diritto all’abitare, potenziando l’edilizia pubblica e reintroducendo canoni equi che sottraggano il patrimonio immobiliare alla sola logica del lusso. Solo garantendo servizi reali e accessibili sarà possibile incentivare le persone a tornare a vivere il centro storico, rendendo la mobilità sostenibile non un limite, ma uno strumento al servizio di una comunità stabile e vitale.
RIFONDAZIONE COMUNISTA SPOLETO.

