INTEGRAZIONE AL VIDEO SETTIMANALE

Non lo faccio mai di aggiungere qualcosa al video del sabato, ma questa volta ci vuole.

Ho parlato, nel video dell’8 novembre 2025, di turismo e della necessità di lavorarci per migliorare la proposta del nostro territorio e soprattutto migliorare la visibilità di quello che abbiamo da offrire stagione per stagione, settimana per settimana. Giorno per giorno.

Ribadisco il concetto: nel mondo di oggi dominato da dinamiche che si devono per forza confrontare con la rete e i social, chi non è visibile non esiste.

Figuriamoci che danno può fare una comunicazione inesistente o peggio sbagliata.

Terribile.

Le persone pagate con risorse pubbliche per lavorare a questo e migliorarlo ci sono e mi auguro siano state scelte in base alle loro capacità. Anzi, ne sono sicuro. Poi di persone capaci ce ne sono anche altre che basta pagarle e si mettono al lavoro.

Ma quello che volevo aggiungere è che penso sia sbagliato appoggiare tutto lo sviluppo economico di un territorio come il nostro su un solo settore.

Il turismo va benissimo, ma ti capita una pandemia qualsiasi, sappiamo che può succedere purtroppo, o un altro evento imprevisto che tiene lontani i turisti e ci troviamo con il culo per terra.

Quindi propongo, di nuovo perché lo dico spesso, di attivare lo studio per un piano B o meglio un piano A1. Un piano di sviluppo del territorio con la stessa dignità del primo, ma che lavori in parallelo.

Non lo so quale può essere, non sono la persona indicata per scegliere cosa proporre, anche se delle idee ce l’ho come tutti, ma propongo di non fermarsi solo al turismo e di inventare pure altro.

Abbiamo credo, le competenze e l’esperienza per proporre noi delle cose.

Quindi bene il turismo. Male chi snobba Don Matteo. Non si tratta di farne a meno perché non ci piace, ma casomai di aggiungere altro, se si trova, anche con un valore più giusto per come intendiamo noi il territorio.

Insomma lavoriamo.

Non ci accontentiamo di quello che ancora abbiamo, ma diamoci da fare per lo sviluppo se non vogliamo rimanere qua da soli con figli e nipoti che scappano per fare i lavapiatti a Londra o gli insegnanti universitari in America.

Creiamo proposte qua a casa nostra.

Ne siamo sicuramente capaci. Dimostriamolo.

è ora di dimostrarlo. è pure tardi

Il video sta qua

Siccome so che qualcuno chiederà spunti, mi sono limitato a domandarlo all’AI che mi ha risposto come segue (non ho apportato alcuna modifica):

Diversificazione Economica per Spoleto: Oltre il Turismo

Spoleto ha un enorme potenziale per diversificare la sua economia pur valorizzando i propri asset unici. Ecco le proposte più concrete dal punto di vista del marketing territoriale:

1. Hub Culturale e Creativo Permanente

Non solo Festival dei Due Mondi, ma:

  • Residenze per artisti tutto l’anno (performing arts, visual arts, scrittura)
  • Scuole di alta formazione in ambito teatrale, musicale e scenografico
  • Studios di produzione per audiovisivi che sfruttino le location storiche
  • Co-working creativi per attirare nomadi digitali nel settore culturale

Vantaggio competitivo: Il brand culturale di Spoleto è già forte internazionalmente.

2. Polo Agroalimentare di Eccellenza

  • Certificazioni e presidi gastronomici (tartufo, olio DOP, salumi)
  • Esperienze di food innovation combinando tradizione e nuove tecnologie
  • Piattaforma B2B per export di prodotti umbri con Spoleto come vetrina
  • Scuola di cucina e sommelier di livello internazionale

3. Centro di Benessere e Longevità

Sfruttando la qualità della vita e l’ambiente:

  • Medical wellness e turismo della salute (non solo spa)
  • Ritiri per remote workers (workation di qualità)
  • Programmi anti-aging e detox di medio-lungo periodo
  • Sport outdoor professionale (ciclismo, trail running) con centro servizi

4. Tecnologia per i Beni Culturali

  • Innovation hub per startup che lavorano su digitalizzazione patrimonio
  • Centro di eccellenza per restauro tecnologicamente avanzato
  • Laboratori di realtà virtuale/aumentata applicata alla cultura
  • Formazione specialistica in cultural heritage management

5. Artigianato Digitale e Made in Spoleto

  • Marketplace territoriale online con storytelling forte
  • Botteghe 4.0 che combinano saper fare locale e e-commerce
  • Design territoriale (prodotti che raccontino Spoleto)
  • Incubatore per artigiani-imprenditori giovani

6. Campus Universitario Tematico

  • Corsi universitari in beni culturali, management culturale, hospitality
  • Programmi internazionali che portino studenti tutto l’anno
  • Spin-off accademici che diventino imprese locali

Strategia di Marketing Territoriale Integrata

Posizionamento: “Spoleto – Where Culture Meets Innovation”

Azioni prioritarie:

  1. Brand territoriale forte oltre il Festival
  2. Infrastrutture digitali (connettività eccellente)
  3. Incentivi mirati per attrarre talenti e imprese compatibili
  4. Community building tra nuovi residenti/imprenditori
  5. Storytelling continuo sui nuovi sviluppi economici

Chiave del successo: Non snaturare l’identità culturale di Spoleto, ma usarla come fondamento per sviluppi economici coerenti che attirino persone di qualità tutto l’anno, non solo turisti stagionali.

La sfida è passare dal modello “città che vive di turismo” a “città viva che attrae visitatori” – una comunità dinamica dove la cultura è motore economico permanente, non evento occasionale.

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