
Il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, non nasconde la sua irritazione per i nuovi tagli ai fondi destinati a Umbria Jazz e al Festival dei Due Mondi.
A poche settimane dal via, dice, «mettere mano ai finanziamenti significa mettere i festival in difficoltà». E non è la prima sforbiciata: si tratterebbe infatti di un taglio che si aggiunge a uno precedente.
La Regione, dal canto suo, conferma il proprio sostegno economico alle due manifestazioni, considerate da anni un biglietto da visita internazionale dell’Umbria.
Secondo Bori, se il quadro venisse confermato, l’impatto sarebbe immediato: programmi artistici già definiti, contratti chiusi, macchine organizzative in corsa.
«Non si può ridurre il carburante quando l’aereo è già in decollo».
Per questo la Regione si dice pronta a chiedere la convocazione della Conferenza Stato-Regioni sulla Cultura, con l’obiettivo di evitare ulteriori riduzioni.
Il vicepresidente ha poi ricordato che il settore culturale non è solo un patrimonio simbolico, ma anche un motore economico. «Le imprese culturali hanno bisogno di certezze per programmare e investire», ha sottolineato, ricordando che la cultura genera ricadute in termini di benessere, consapevolezza e, sì, anche di economia reale.
La notizia è proposta dall’Ansa.
