Riceviamo da Alessandra Dottarelli (nella foto) per i Gruppi consiliari di minoranza e volentieri pubblichiamo:
IL CONSIGLIO SALTA PER L’INCAPACITÀ DELLA MAGGIORANZA
Quello che è accaduto oggi è l’ennesima dimostrazione dell’incapacità politica e dell’arroganza istituzionale dell’amministrazione Sisti.
Il Consiglio comunale, regolarmente convocato per le 9:30, non si è potuto insediare per l’assenza del numero legale. Una situazione surreale, resa ancora più grave dal fatto che alla stessa ora era stata convocata anche la Giunta, impegnata sull’assestamento di bilancio.
Il Sindaco, assente, sarebbe stato il tredicesimo consigliere necessario a far partire la seduta alle 9.30, ma ha scelto di ignorare il Consiglio e restare in Giunta.
Alle 10:45, la maggioranza, nonostante la presenza del Sindaco, non è stata in grado di garantire con i consiglieri presenti il numero legale: il Consiglio è saltato.
Un fatto gravissimo che paralizza l’attività amministrativa e tradisce il mandato dei cittadini.
Non solo. L’assestamento di bilancio, licenziato dalla Giunta solo questa mattina, era stato inserito in modo improprio all’ordine del giorno, quando fino a poche ore prima era un semplice documento di lavoro.
E per completare lo scempio, solo oggi ci è arrivata la convocazione della Commissione consiliare con la modalità dell’urgenza al fine di giustificare la convocazione per domani, con l’approvazione fissata per
giovedì.
Quale sarebbe l’urgenza, una pratica la cui scadenza per l'approvazione è fissata per il 31 luglio?
Forse si usa il carattere dell’urgenza perché poi ci sono le vacanze?
Scandalose forzature e imposizioni, a cui risponderemo con forza.
Il motivo di tutto queste forzature ormai è chiaro: la maggioranza Sisti è nel caos.
I continui litigi interni, le liti tra il Sindaco ed il Consigliere Regionale Lisci – come nel caso della delibera sui varchi della ZTL – dimostrano che non c’è nessuna visione, nessuna guida, nessuna capacità di governare.
Intanto la città paga il prezzo di questa inadeguatezza: oggi non sono state approvate due pratiche fondamentali, già condivise all’unanimità in Commissione, sulla variante geomorfologica al PRG e sui lavori
di messa in sicurezza idraulica della Fabbreria.
È ora di dirlo con chiarezza: questa amministrazione è inaffidabile, divisa, inadeguata. Spoleto non può più essere ostaggio dell’immobilismo e delle guerre interne della maggioranza. Se non sono in grado di governare, abbiano almeno la dignità di farsi da parte.
I gruppi consiliari di minoranza

