DA ALLEANZA CIVICA

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Circolo Tennis Montarello: una vicenda lunga oltre trent’anni e ancora senza soluzione.

Va riconosciuto, per correttezza e per diritto di cronaca, che il problema del Circolo Tennis di Montarello è una vicenda vecchia, che affonda le proprie radici probabilmente in oltre trent’anni di storia amministrativa.

Questo, però, non può diventare un alibi per l’attuale amministrazione. La maggioranza guidata dal sindaco Sisti governa ormai da circa cinque anni e ha avuto a disposizione importanti risorse economiche, anche attraverso fondi PNRR, PNC e altri strumenti di finanziamento. E proprio per diritto di cronaca è doveroso ricordare che il Comune di Spoleto non ha richiesto risorse sui fondi PNC Sisma destinati agli impianti sportivi.

In questi anni sono state fatte numerose promesse sul futuro del tennis cittadino, ma il risultato concreto è ancora una volta il nulla di fatto.

Ricordiamo, infatti, che questa maggioranza ha autorizzato la realizzazione di un nuovo supermercato in viale Marconi, trasformando un’area destinata a parco urbano in area commerciale. Una scelta che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto contribuire anche alla soluzione del problema del tennis: era infatti prevista la realizzazione del nuovo circolo accanto al distributore di carburante.

Nel frattempo, la stessa amministrazione ha previsto di trasformare viale Marconi in una strada a senso unico e, paradossalmente, ha programmato una nuova rotatoria per consentire l’accesso al distributore. Da mesi, però, la maggioranza si rifiuta di discutere la nostra mozione proprio sulla questione del senso unico in viale Marconi.

Dopo diverse nostre interpellanze, l’amministrazione si è resa conto che il luogo individuato inizialmente per il nuovo circolo tennis non era adeguato e ha annunciato lo spostamento del progetto a piazza d’Armi.

Ha deciso? A parole sì, negli atti no.

E infatti, ancora oggi, tutto è fermo.

Parallelamente, nell’ambito del progetto di riqualificazione delle Aree di Comunità, l’amministrazione ha partecipato a due bandi CSR regionali, un percorso che ha accompagnato anche l’assegnazione delle aree. Una di queste, quella di Cortaccione, è stata assegnata alla scuola tennis “Made 4 Tennis”, con la prospettiva di ottenere dal bando regionale circa 140 mila euro.

Una speranza che, almeno finora, è rimasta tale.

Oggi apprendiamo inoltre che la stessa scuola tennis è risultata aggiudicataria per dieci anni (5+5) di un’area a Castel Ritaldi. È quindi legittimo chiedersi se proprio lì finirà per essere trasferita la scuola tennis che oggi opera a Montarello, dopo essere stata indicata, nel corso degli anni, prima a viale Marconi, poi a piazza d’Armi e infine a Cortaccione.

Noi sogniamo, gli altri fanno gli atti.

E sorvoliamo, per il momento, sull’annuncio fatto dal sindaco lo scorso giugno, quando aveva parlato di importanti novità imminenti e della disponibilità di un grande gruppo a finanziare la realizzazione del circolo tennis a piazza d’Armi, all’interno di un grande parco. A oggi, anche di questa annunciata soluzione non vi è traccia concreta negli atti.

Dopo circa cinque anni di amministrazione, dunque, l’unica certezza sembra essere un nuovo supermercato realizzato in un’area che prima era inedificabile e che oggi è diventata edificabile grazie alle scelte urbanistiche dell’amministrazione.

Ed è difficile non ricordare, a questo proposito, le tante dichiarazioni con cui gli stessi amministratori sostenevano di essere contrari alla cementificazione.

Sul tennis, invece, restano gli annunci, i cambi di destinazione, le ipotesi e le promesse: viale Marconi, piazza d’Armi, Cortaccione. Ora forse Castel Ritaldi.

Quello che manca, dopo anni, è una decisione concreta, sostenuta da atti, risorse e tempi certi.

La città e gli sportivi spoletini meritano chiarezza. Non altre promesse

Alessandra Dottarelli

Gianmarco Profili

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