Lo faccio a nome mio, perché non ho titolo per esprimere un pensiero così impegnativo a nome di altri.
Però mi sento di chiedere scusa a tutte quelle persone che sono venute in visita a Spoleto, per turismo, lavoro o altro e a causa di una segnaletica un po’ “debole” sono state costrette a lunghe camminate in salita, a perdite di tempo, a fastidi evitabili.
Come noi abitanti sappiamo, la nostra città, grazie a illuminati progetti di “quelli di prima“, può vantare un sistema di mobilità alternativa veramente invidiabile.
Quando fu consegnato nel 2014 il Tapis Roulant della Posterna, era il più lungo d’Europa escludendo quelli negli aeroporti.
Il più lungo d’Europa significa che non solo Perugia e Foligno non ce ne hanno (avevano) uno simile, ma nemmeno Londra, Parigi, Berlino ne potevano vantare uno così.
E ritrovarsi a dare informazioni a persone spesso anche con mobilità ridotta è stato un impegno che per tutta l’estate gli abitanti di Spoleto si sono assunti e per questo vanno ringraziati. Turisti che hanno cercato scale mobili, ascensori, tapis roulant senza trovarli.
Dice: “Ma che ci vuole a potenziare le indicazioni turistiche“?
Boh, evidentemente è troppo difficile se né “quelli di prima” né “quelli di adesso” sono riusciti a farlo in maniera soddisfacente.
Speriamo nelle prossime elezioni che arriveranno a breve perché si smuova chi di dovere.
Comunque questa significativa lacuna ha contribuito non poco, nei mesi a maggior afflusso, a limitare la presenza in città di turisti che sfiniti dalle lunghe camminate in salita e dai parcheggi che non sempre sono a misura di turismo, hanno deciso di andarsene da altre parti.
Dice: “…ma dalle altre parti non hanno il Tapis Roulant più lungo d’Europa“.
Rispondono: “Eh pazienza“.
Mo io non è che spero in una soluzione rapida e in un aumento della sensibilità verso il settore del turismo e di chi di quella economia ci campa, ma una riflessione attenta, secondo me, non ci starebbe male.

